MOC DEXA

La MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) è una tecnica diagnostica utilizzata per valutare la mineralizzazione delle ossa. Attraverso un’accurata misurazione, la massa ossea viene rilevata e quantificata secondo una classificazione proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Grazie a questo esame si può valutare il profilo globale della salute dell’osso e fare quindi una diagnosi precoce di osteoporosi. La valutazione della massa ossea può essere effettuata a livello del femore e della colonna lombosacrale.

Presso lo studio Oggero a Bordighera è installata una nuova M.O.C. Dexa STRATOS ossia un’apparecchiatura che combina tecnologia e conoscenza: una soluzione conveniente, potente e veloce per la diagnosi dell’osteoporosi.

Come si svolge

Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino dove lo strumento di emissione dei raggi X, situato sotto il materassino, è accoppiato a un braccio mobile che contiene il rilevatore dei raggi e che scorre lungo il corpo.
La MOC per la valutazione corporea è una metodica che non presenta rischio radiologico in quanto la dose di esposizione è minima (equivalente a quella di un viaggio aereo internazionale). Di conseguenza è un’indagine che può essere ripetuta frequentemente al fine di controllare in maniera ravvicinata l’andamento della composizione corporea.

Controindicazioni

L’esame non deve essere effettuato durante la gravidanza. Alle donne in età fertile è consigliato effettuare un test di gravidanza prima di sottoporsi all’esame se esiste il dubbio di poter essere in stato interessante.

L’osteoporosi

Raggiunta una determinata fascia di età, una lenta perdita di minerali dall’osso è normale, o meglio fa parte delle numerose modificazioni che il nostro organismo subisce con l’invecchiamento. Se questa perdita è eccessiva e la massa ossea scende al disotto di determinati livelli, allora si può arrivare all’osteoporosi. Un momento critico per le donne arriva con la menopausa, tanto più se precoce o chirurgica.

Le cause dell’osteoporosi

L’osteoporosi è il risultato della combinazione di tre fattori:
1. Il “picco di massa ossea”, il nostro capitale osseo raggiunto intorno ai 25-30 anni.
2. La velocità con cui procede la perdita di massa ossea che inevitabilmente inizia fra i 40 e i 50 anni, e in particolare, per le donne, a partire dalla menopausa.
3. La durata di questa perdita, che ovviamente dipende dalla longevità dell’individuo, e che nelle donne è tanto più lunga quanto più la menopausa è precoce.

Un corretto programma di prevenzione, basato su una dieta corretta e su una regolare attività fisica, può modificare sensibilmente i primi due fattori, e quindi ridurre significativamente i rischi di fratture ossee da osteoporosi.

I sintomi dell’osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia difficile da riconoscere, per questo è stata definita il “ladro silenzioso”: ruba per anni, senza palesarsi, il calcio del nostro osso. Solo in alcuni casi, l’osteoporosi può accompagnarsi a dolore osseo, che però spesso si confonde e si associa con i dolori determinati da un’altra malattia molto frequente negli anziani, l’artrosi.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, l’osteoporosi non dà nessun segnale premonitore e si manifesta improvvisamente con una delle tipiche fratture “da fragilità ossea” dell’anziano: fratture di polso, coste, vertebre o femore a seguito di traumi anche molto lievi e banali.

Per evitare sorprese, occorre valutare la propensione individuale all’osteoporosi. In particolare è importantissimo che questa valutazione venga fatta da tutte le donne che si avvicinano alla menopausa.

Prevenzione dell’osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia che in molti casi si può e si deve prevenire, e questo obiettivo si può realizzare essenzialmente con l’informazione. La “qualità” del nostro osso si determina soprattutto nei primi 25-30 anni di vita: il periodo della crescita e dello sviluppo, per cui la vera prevenzione dell’osteoporosi deve iniziare fin da giovanissimi. Chi al termine dello sviluppo ha raggiunto un elevato picco di massa ossea avrà per tutta la vita un minor rischio di osteoporosi. In ogni caso, a qualunque età possiamo fare qualcosa per il nostro osso, e per evitare che la nostra situazione peggiori in futuro. Per cui le buone regole della prevenzione si possono mettere in opera a qualunque età.

La prevenzione dell’osteoporosi ha tre cardini:
1. Dieta ricca di calcio, adeguata all’età (latte, yogurt, formaggio e, se necessario, un integratore alimentare a base di calcio).
2. Moderata ma regolare attività fisica (la cosa più semplice è camminare di buon passo mezz’ora al giorno).
3. Normale disponibilità di vitamina D, che serve ad assorbire il calcio nell’intestino. La vitamina D si forma nella pelle per azione della luce del sole, per cui in genere basta un po’ di vita all’aria aperta per avere quella che ci serve. Per gli anziani può essere indicato un supplemento di vitamina D.

Preparazione

Per questo tipo di esame non è necessaria alcuna preparazione specifica.
Ecco alcune indicazioni che possono esservi utili:

Vi verrà chiesto di scoprire la parte anatomica interessata, per questo è consigliato indossare un abbigliamento comodo per spogliarsi.

Ricordatevi di portare con voi eventuali esami precedenti già svolti oggetto dell’indagine.

La richiesta medica è utile per una buona diagnosi: portatela sempre con voi perché può contenere informazioni importanti.